CNGeGL · DM 140/2012
Perizia e stima
perizia tecnica asseverata e stima di immobili, aree e opere civili. Contributo CIPAG 5% + IVA 22%.
Parametri del calcolo
Percentuali indicative CNGeGL: tabelle orientative + DM 140/2012
Totale parcella
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Come si calcola la parcella per una perizia di stima
La parcella del geometra per una perizia di stima si ottiene applicando una percentuale indicativa del 2,5% sul valore dell'immobile o del bene stimato, modulata dal grado di complessità (G) e dal coefficiente di urgenza (K). Al compenso base si aggiungono il contributo CIPAG 5% e l'IVA 22%. Le percentuali derivano dalle tabelle orientative CNGeGL: dal DM 140/2012 non esistono più tariffe minime obbligatorie e il compenso è liberamente concordato.
Esempio: per la perizia di un appartamento del valore di 200.000 €, con grado di complessità 0,85 e coefficiente normale, il compenso base orientativo è di circa 4.250 € (200.000 × 0,85 × 2,5%); aggiungendo CIPAG 5% e IVA 22% si arriva a un totale indicativo di circa 5.444 €. Inserisci i tuoi dati nel calcolatore qui sopra per il dettaglio in tempo reale.
Quando serve la perizia asseverata del geometra
La perizia diventa asseverata (giurata) quando il geometra ne giura la veridicità davanti a un pubblico ufficiale. È richiesta soprattutto in questi casi:
- Successioni e divisioni ereditarie: per determinare il valore dei beni da dividere o dichiarare.
- Mutui e pratiche bancarie: la banca richiede la stima del valore dell'immobile posto a garanzia.
- Contenziosi civili e separazioni: per quantificare il valore di un bene conteso.
- Compravendite immobiliari: per definire un prezzo congruo e verificare la conformità.
Asseverazione e oneri esclusi
Il compenso della perizia non comprende le marche da bollo e i diritti per il giuramento in tribunale o davanti al notaio, né eventuali visure ipotecarie e catastali, che vanno aggiunti al preventivo.
Con quale metodo si stima un immobile
Una stima non è un'opinione: segue un metodo dichiarato, ed è il metodo che rende la perizia difendibile. Nella pratica se ne usano tre. Il metodo comparativo confronta l'immobile con transazioni recenti di beni simili, corrette per differenze di superficie, piano, stato e posizione: è il più usato per le abitazioni. Il metodo reddituale capitalizza il reddito che il bene produce o potrebbe produrre, ed è quello che ha senso per immobili a reddito, negozi e capannoni. Il metodo del costo ricostruisce il valore come costo di ricostruzione a nuovo meno il deprezzamento, e si applica quando mancano comparabili significativi.
Valore di mercato e valore per la banca non coincidono
La perizia richiesta da un istituto di credito per un mutuo non cerca il prezzo a cui l'immobile si venderebbe oggi, ma un valore prudenziale sostenibile nel tempo, che tiene conto della vendibilità in caso di escussione della garanzia. È normale che risulti inferiore al prezzo pattuito fra le parti: non significa che la stima commerciale fosse sbagliata, significa che risponde a una domanda diversa.
Cosa chiedere di trovare nella perizia
- l'identificazione catastale e la verifica della corrispondenza con lo stato di fatto;
- la provenienza del bene e la situazione ipotecaria;
- il metodo di stima adottato, esplicitato e motivato;
- i dati comparativi utilizzati, con la fonte;
- la data di riferimento del valore, che è parte integrante della stima.
Domande frequenti
Altri strumenti per il geometra
Superficie ponderata secondo il DPR 138/1998, coefficienti su balconi e accessori inclusi.
Pendenza rampe e formula di Blondel per le scale, secondo il DM 236/89.
Altezze, rapporto aeroilluminante e superfici minime, con le deroghe del Salva Casa.