DM 27/11/2001
Donazione
atto di donazione di immobili, somme di denaro o altri beni tra vivi. IVA 22%.
Parametri del calcolo
Onorario indicativo DM 27 novembre 2001: tariffe notarili a scaglioni
Totale parcella
-
Inserisci il valore dell'atto per calcolare
Esempio di calcolo
Prendiamo la donazione di un immobile del valore di 200.000 €. Alla donazione si applica il coefficiente più alto fra gli atti previsti, per l'attività di verifica che richiede sulla posizione dei legittimari.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Valore dell'atto | 200.000 € |
| Onorario indicativo | 3.685,00 € |
| IVA 22% | 810,70 € |
| Totale onorario | 4.495,70 € |
| Imposte e tributi | da aggiungere, vedi sotto |
Imposta di donazione: franchigie e aliquote
L'imposta si paga solo sulla parte che eccede la franchigia, e franchigia e aliquota dipendono dal rapporto di parentela con il donante:
| Beneficiario | Franchigia | Aliquota sull'eccedenza |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta | 1.000.000 € per beneficiario | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000 € per beneficiario | 6% |
| Altri parenti fino al 4° grado e affini | nessuna | 6% |
| Altri soggetti | nessuna | 8% |
| Persona con disabilità grave | 1.500.000 € | secondo il grado di parentela |
Sugli immobili si aggiungono l'imposta ipotecaria e quella catastale. La franchigia è per beneficiario, quindi donare a più figli moltiplica le franchigie disponibili: è la ragione per cui, nei patrimoni familiari, la pianificazione conta più dell'aliquota.
Il vero problema della donazione arriva dopo
Un immobile ricevuto in donazione è più difficile da rivendere e da ipotecare. Il motivo è l'azione di riduzione: gli eredi legittimari lesi nella quota di legittima possono agire per far ridurre la donazione, e l'azione può arrivare a toccare il bene anche nelle mani di chi lo ha comprato dal donatario. Molte banche, per questo, non concedono mutui con garanzia su immobili di provenienza donativa, e molti acquirenti si tirano indietro.
Da valutare prima di scegliere la donazione
Se l'obiettivo è trasferire un immobile che il beneficiario potrebbe voler rivendere o ipotecare in tempi brevi, la donazione è lo strumento più delicato. Esistono correttivi (dalla rinuncia all'azione di restituzione da parte dei legittimari alla scelta di un atto diverso) ma vanno valutati prima dell'atto con il notaio, non quando la vendita è già saltata.
Cosa fa variare l'onorario
- Il valore del bene donato e il numero di beni trasferiti.
- Il numero di donatari, ciascuno con la propria posizione fiscale.
- La presenza di riserva di usufrutto, che rende l'atto più articolato.
- Le verifiche sulla posizione dei legittimari, che sono il cuore dell'istruttoria.
Un'avvertenza che vale per ogni atto: la tariffa notarile non esiste più. I minimi obbligatori sono caduti nel 2006 e la tariffa è stata abrogata nel 2012, quindi l'onorario è liberamente concordato fra le parti e il notaio. La cifra che calcoli qui è una stima di mercato costruita sugli scaglioni storici, non un importo dovuto: chiedere due o tre preventivi scritti sullo stesso atto è la cosa che fa più differenza sul conto finale.
Domande frequenti