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Notaio

DM 27/11/2001

Successione

dichiarazione di successione e atti di divisione ereditaria tra eredi. IVA 22%.

Risultato indicativo. I calcoli si basano su formule semplificate e parametri orientativi e non sostituiscono un preventivo ufficiale del professionista. Note legali complete

Parametri del calcolo

Onorario indicativo DM 27 novembre 2001: tariffe notarili a scaglioni

Nota: l'onorario è calcolato a scaglioni progressivi sul valore dell'atto, moltiplicato per il coefficiente del tipo di atto. Non include imposte di registro, catastali, ipotecarie e bolli (a carico del cliente).

Totale parcella

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Inserisci il valore dell'atto per calcolare

Onorario base-
IVA 22%-

Esempio di calcolo

Prendiamo un asse ereditario di 300.000 €. Prima di leggere la cifra, però, va chiarito un equivoco che riguarda proprio questa voce.

VoceValore
Valore dell'atto300.000 €
Onorario indicativo4.095,00 €
IVA 22%900,90 €
Totale onorario4.995,90 €
Imposte e tributida aggiungere, vedi sotto

La dichiarazione di successione non è un atto notarile

È l'errore più diffuso. La dichiarazione di successione si presenta all'Agenzia delle Entrate, in via telematica, entro dodici mesi dall'apertura della successione, e può essere trasmessa dall'erede stesso o da un intermediario abilitato: commercialista, CAF, geometra o altro professionista. Non richiede un notaio. Il notaio interviene su atti diversi e ulteriori: l'accettazione espressa dell'eredità, la rinuncia, la divisione ereditaria fra coeredi, la pubblicazione del testamento e gli atti sugli immobili caduti in successione. La stima qui sopra riguarda l'attività notarile, non la pratica di successione in sé.

Cosa è cambiato dal 1° gennaio 2025

Il D.Lgs 139/2024 ha riscritto la procedura. Il cambiamento principale è il passaggio all'autoliquidazione: l'imposta di successione non viene più liquidata dall'ufficio e comunicata all'erede, ma calcolata e versata direttamente dal contribuente, con possibilità di rateizzare. È stato inoltre generalizzato l'obbligo di presentazione telematica della dichiarazione. Le guide pubblicate prima del 2025 descrivono ancora il meccanismo dell'avviso di liquidazione: non è più quello.

Aliquote e franchigie sono rimaste invariate: 4% oltre la franchigia di 1.000.000 € per coniuge e parenti in linea retta, 6% oltre 100.000 € per fratelli e sorelle, 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini, 8% senza franchigia per tutti gli altri.

I dodici mesi contano davvero

Il termine decorre dalla data del decesso e la sua scadenza fa scattare sanzioni e interessi. È anche il motivo per cui conviene iniziare presto a raccogliere i documenti: visure, atti di provenienza e certificazioni richiedono tempi che non dipendono da chi presenta la dichiarazione. La checklist dei documenti per la successione elenca cosa serve.

Cosa fa variare l'onorario

  • Il numero di eredi e l'eventuale presenza di minori o interdetti, che richiede l'autorizzazione del giudice tutelare.
  • La presenza di un testamento da pubblicare.
  • Il numero e la natura dei beni, in particolare immobili in più comuni o quote societarie.
  • L'eventuale divisione, che è un atto ulteriore rispetto all'accettazione.

Un'avvertenza che vale per ogni atto: la tariffa notarile non esiste più. I minimi obbligatori sono caduti nel 2006 e la tariffa è stata abrogata nel 2012, quindi l'onorario è liberamente concordato fra le parti e il notaio. La cifra che calcoli qui è una stima di mercato costruita sugli scaglioni storici, non un importo dovuto: chiedere due o tre preventivi scritti sullo stesso atto è la cosa che fa più differenza sul conto finale.

Domande frequenti