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Notaio

DM 27/11/2001

Mutuo ipotecario

atto di mutuo con iscrizione di ipoteca su immobile a garanzia del finanziamento. IVA 22%.

Risultato indicativo. I calcoli si basano su formule semplificate e parametri orientativi e non sostituiscono un preventivo ufficiale del professionista. Note legali complete

Parametri del calcolo

Onorario indicativo DM 27 novembre 2001: tariffe notarili a scaglioni

Nota: l'onorario è calcolato a scaglioni progressivi sul valore dell'atto, moltiplicato per il coefficiente del tipo di atto. Non include imposte di registro, catastali, ipotecarie e bolli (a carico del cliente).

Totale parcella

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Inserisci il valore dell'atto per calcolare

Onorario base-
IVA 22%-

Esempio di calcolo

Prendiamo un mutuo da 150.000 € di capitale erogato. All'atto di mutuo si applica un coefficiente inferiore rispetto alla compravendita, perché l'attività istruttoria è in buona parte svolta dalla banca.

VoceValore
Valore dell'atto150.000 €
Onorario indicativo2.062,50 €
IVA 22%453,75 €
Totale onorario2.516,25 €
Imposte e tributida aggiungere, vedi sotto

L'imposta sostitutiva: 0,25% oppure 2%

Sui finanziamenti a medio e lungo termine (oltre diciotto mesi) si applica l'imposta sostitutiva prevista dal DPR 601/1973, che prende il posto di imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo. L'aliquota è dello 0,25% del capitale erogato se il mutuo serve ad acquistare, costruire o ristrutturare un immobile con i requisiti prima casa, e sale al 2% quando quei requisiti non ci sono. Su 150.000 € la differenza fra le due aliquote è di circa 2.600 €: non è un dettaglio.

L'imposta la trattiene la banca, non il notaio

L'imposta sostitutiva viene trattenuta direttamente dalla banca sull'importo erogato: non compare nella parcella del notaio, ma è uno dei motivi per cui l'accredito è inferiore al capitale nominale. Chi confronta il preventivo del notaio con l'estratto conto senza saperlo pensa che manchino dei soldi.

Perché acquisto e mutuo si fanno lo stesso giorno

Quando l'acquisto è finanziato, gli atti sono due (la compravendita e il mutuo con costituzione di ipoteca) e si stipulano di norma nella stessa seduta, davanti allo stesso notaio. Non è un obbligo, ma è la prassi: consente alla banca di erogare contestualmente al trasferimento della proprietà e all'iscrizione dell'ipoteca, e concentra visure e adempimenti. Il preventivo va quindi chiesto per entrambi gli atti insieme, altrimenti se ne confronta solo metà.

Cosa fa variare l'onorario

  • L'importo del capitale, che determina lo scaglione.
  • Il numero di garanti e di datori d'ipoteca oltre ai mutuatari.
  • Il numero di immobili ipotecati, che moltiplica le formalità di iscrizione.
  • L'eventuale cancellazione di ipoteche preesistenti, che è un adempimento a sé.

Un'avvertenza che vale per ogni atto: la tariffa notarile non esiste più. I minimi obbligatori sono caduti nel 2006 e la tariffa è stata abrogata nel 2012, quindi l'onorario è liberamente concordato fra le parti e il notaio. La cifra che calcoli qui è una stima di mercato costruita sugli scaglioni storici, non un importo dovuto: chiedere due o tre preventivi scritti sullo stesso atto è la cosa che fa più differenza sul conto finale.

Domande frequenti