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Avvocato

DM 55/2014

Civile

procedimenti civili: cause di merito, opposizioni, appelli e tutele patrimoniali. Cassa Forense 4% + IVA 22%.

Risultato indicativo. I calcoli si basano su formule semplificate e parametri orientativi e non sostituiscono un preventivo ufficiale del professionista. Note legali complete

Parametri del calcolo

Tabelle parametriche DM 55/2014, valori medi di liquidazione

Totale parcella

-

Inserisci il valore della controversia per calcolare

Compenso base-
Contributo Cassa Forense 4%-
IVA 22%-

Esempio di calcolo

Prendiamo una causa civile di valore 30.000 €, considerando la sola fase decisionale. È importante capire cosa rappresenta questa cifra: non è il costo dell'intera causa, ma il compenso di una singola fase.

VoceValore
Valore della controversia30.000 €
Fase considerataDecisionale
Compenso4.300,00 €
CPA 4%172,00 €
Imponibile4.472,00 €
IVA 22%983,84 €
Totale5.455,84 €

Il compenso si costruisce per fasi

Nel giudizio civile il compenso non è un importo unico ma la somma delle fasi effettivamente svolte, ciascuna con un proprio valore per scaglione:

  • Fase di studio: esame degli atti e dei documenti, ricostruzione della vicenda, valutazione della strategia.
  • Fase introduttiva: redazione dell'atto di citazione o della comparsa di costituzione, notifiche e iscrizione a ruolo.
  • Fase istruttoria o di trattazione: memorie, prove, testimoni, consulenze tecniche.
  • Fase decisionale: comparse conclusionali, repliche, discussione.

Una causa che si chiude con una conciliazione dopo la fase introduttiva non genera il compenso delle fasi successive. È il motivo per cui un preventivo serio indica un intervallo e non una cifra secca: dipende da dove si ferma il giudizio.

Le spese generali del 15% non sono nel calcolo qui sopra

Oltre al compenso spetta all'avvocato un rimborso forfettario di spese generali pari al 15% del compenso, dovuto anche quando il compenso è concordato con il cliente. L'ordine delle voci in parcella è: compenso, più 15% di spese generali, poi CPA 4% sulla somma dei due, infine IVA 22% sul totale. Restano fuori le spese anticipate in nome e per conto del cliente (contributo unificato, bolli, diritti di copia) che non sono imponibili. Il calcolatore di questa pagina si ferma al compenso: per la parcella completa aggiungi il 15%.

Chi paga alla fine

Il cliente è sempre tenuto verso il proprio avvocato: il rapporto contrattuale è con lui. La condanna alle spese a carico della parte soccombente è un fatto ulteriore, e non garantisce nulla: il giudice può compensare le spese in tutto o in parte, e anche una condanna favorevole va poi effettivamente riscossa da chi ha perso. Chi confonde le due cose immagina che vincere significhi non pagare.

I valori di riferimento sono quelli del DM 55/2014, i parametri forensi, aggiornati da ultimo dal DM 147/2022 in vigore dal 23 ottobre 2022. Non sono una tariffa obbligatoria: servono quando il compenso non è stato concordato per iscritto e quando il giudice liquida le spese di lite. Dopo la legge 49/2023 sull'equo compenso, però, verso committenti «forti» (pubbliche amministrazioni, grandi imprese, banche e assicurazioni) i parametri diventano una soglia minima e le pattuizioni inferiori sono nulle.

Domande frequenti