DM 140/2012
Collaudo
verifica tecnica della conformità dell'opera al progetto e alle normative. INARCASSA 4% + IVA 22%.
Parametri del calcolo
Formula DM 140/2012: P = V × G × Q × aliquota
Totale parcella
-
Inserisci il valore dell'opera per calcolare
Esempio di calcolo
Prendiamo un edificio con struttura in cemento armato da 400.000 € di importo lavori, complessità medio-alta. Il collaudo ha la percentuale più bassa fra le prestazioni, perché è una verifica puntuale e non un'attività continuativa:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Valore dell'opera (V) | 400.000 € |
| Grado di complessità (G) | 0,9 |
| Coefficiente (Q) | 1,00 |
| Percentuale della prestazione | 1,5% |
| Compenso base | 5.400,00 € |
| INARCASSA 4% | 216,00 € |
| Imponibile | 5.616,00 € |
| IVA 22% | 1.235,52 € |
| Totale a carico del committente | 6.851,52 € |
Chi può firmare il collaudo statico
Il DPR 380/2001, art. 67 pone due requisiti stringenti, ed è qui che si concentrano gli errori. Il collaudatore statico dev'essere un ingegnere o un architetto iscritto all'albo da almeno dieci anni e dev'essere estraneo alla progettazione, alla direzione e all'esecuzione dell'opera. Non può quindi essere il progettista strutturale, né il direttore dei lavori, né un tecnico dell'impresa esecutrice.
Nominarlo tardi è il problema più comune
Il collaudatore va individuato prima dell'inizio dei lavori strutturali, non a opera finita: deve poter seguire le fasi significative dell'esecuzione e assistere ai controlli sui materiali. Scoprire a struttura ultimata di dover cercare un collaudatore mai coinvolto prima è il modo più efficace per bloccare un cantiere.
Tempi e deposito
A struttura ultimata il direttore dei lavori ne dà comunicazione, e da quel momento il collaudatore ha sessanta giorni per eseguire il collaudo. Il certificato viene trasmesso all'ufficio tecnico regionale competente e al committente, con contestuale notizia allo sportello unico. Il deposito del certificato di collaudo statico vale come attestazione di conformità dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni.
Cosa fa variare il compenso
- Il numero di sopralluoghi in corso d'opera. Un collaudo in corso d'opera, con visite alle fasi significative, impegna molto più di una verifica finale su documenti.
- Le prove sui materiali. I costi di laboratorio per prove su calcestruzzo e acciaio sono a parte rispetto al compenso del collaudatore.
- La tipologia strutturale. Una struttura in cemento armato ordinaria non richiede lo stesso impegno di una struttura mista, prefabbricata o in zona sismica ad alta pericolosità.
Se il committente è una pubblica amministrazione, una grande impresa, una banca o un'assicurazione, il compenso non è liberamente comprimibile: la legge 49/2023 sull'equo compenso, in vigore dal 20 maggio 2023, rende nulle le clausole che prevedono un compenso inferiore ai parametri ministeriali, e negli affidamenti pubblici il compenso del progettista non è soggetto a ribasso. Verso un committente privato, invece, il compenso resta liberamente negoziabile. Ne parliamo in dettaglio nella guida sull'equo compenso.
Domande frequenti